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"Il mattone non scende mai".
E' questa una delle convinzioni popolari più diffuse in materia di investimento immobiliare.
Niente di più falso!
Gli immobili, come tutte le cose, sono soggetti a cicli rialzisti e cicli ribassisti: è vero che le case negli ultimi 50 anni sono aumentate notevolmente di valore, ma se vai ad analizzare i prezzi decennio per decennio, vedrai che in certi periodi storici gli immobili sono saliti di prezzo mentre in altri sono scesi.
Mi fanno sorridere tutti quegli articoli in cui si esorta il lettore ad investire sempre e comunque in immobili: ne lessi uno, di autorevole fonte, datato settembre 2008, in cui si sosteneva che era proprio il "momento giusto" per comprare. Un mese dopo è scoppiata la crisi dei mutui subprime in America.
Ora mi chiedo: " Ma è possibile che chi scriveva su questi giornali di economia e finanza non si rendesse conto che era in atto una bolla immobiliare gigantesca?"
La risposta è sì, molto probabilmente lo sapevano.
Il problema va ricercato alla fonte. Chi sono i proprietari di questi giornali?
Quasi sempre alle spalle di questi colossi editoriali ci sono i maggiori costruttori ed immobiliaristi d'Italia! E che vi devono dire? Che il mercato immobiliare sta per esplodere? Non sono mica fessi e quindi dicono sempre le solite cose cercando di imbonire il lettore.
Come si suol dire vi lasciano con il cerino in mano.
Quando leggi o ascolti una notizia chiediti sempre chi sono quelli che stanno nella stanza dei bottoni. Si capiscono molte più cose di quelle che vogliono far apparire.
Fidati esclusivamente di fonti indipendenti che non hanno interesse a manipolare il mercato.
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